dipanare il bandolo della matassa
Gennaio 19, 2008
‘le scelte che si fanno nella vita sono importanti perchè ne determinano il percorso’ diceva il catechista quando, da piccola andavo all’associazione cattolica (oggi è fotografica ma adesso che ci penso faccio sempre parte di un’associazione)
Non ho mai capito il senso di quella frase, per me che era tutto facile, scegliere il gusto del gelato, il colore delle scarpe, la stanzetta nuova, scegliere cosa mettersi, dove andare ascuola..
fino ad oggi non è stato mai cosi’ difficile scegliere..
E si, perchè questa è davvero una scelta importante che cambierà il corso della mia vita, c’aveva ragione la catechista, c’ho messo 30 anni a capire quello che voleve dire..
Adesso che sono sola, adesso che se sbaglio non posso piu’ correre tra le braccia di mia madre e aspettare che lei sistemi tutto.. Adesso che non è piu’ cosi’ facile..
E piu’ ci penso e piu’ peso i pro e contro di ogni via percorribile e piu’ mi ingarbuglio. Che fare, imbattersi nella nuova sfida seppure con qualche incertezza o restare nella ‘zona comfort’? Lo so qualcuno, (me compresa) direbbe ascolta il tuo cuore, ma il mio cuore adesso non parla, è troppo confuso e non c’è tempo di aspettare.. Devo decidere in fretta, i giorni passano e io devo poter continuare a lavorare in un modo o nell’altro..
E allora penso, penso e penso a quello e a quell’altro e piu’ quardo la cosa da una prospettiva diversa e piu’ si aprono a milioni altre considerazioni.. piu’ ti poni domande e piu’ non trovi le risposte..
Se chiudo gli occhi, una nuova esperienza, lo ammetto mi eccita, mi entusiasma, con essa promesse di crescita e successo professionale.. ma la paura di cambiare e di trovare scheletri nell’armadio mi devasta. Dall’altro lato, la consapevolezza di sapere con chi ho a che fare, la sicurezza di cio’ che conosco e in una condizione nella quale ho sempre creduto.. dalla scrivania mi ‘guarda’ il tappetino del mouse dell’azienda per la quale ho lavorato per 3 anni, mi ricordo che lo portai a casa come un troveo e mi si stringe il cuore..
E adesso.. che faccio? dovro’ pure dipanarlo il bandolo di questa matassa..
Entry Filed under: il quotidiano. Tag: decisioni, matassa, nuovo, scelta, vecchio.
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1.
kika23 | Gennaio 19, 2008 at 10:37 pm
qualunque sia la scelta che farai…in bocca al lupo
2.
UnLuogoLontano | Gennaio 21, 2008 at 12:45 pm
Immaginati tra cinque, dieci anni. Immaginati nel tuo posto di lavoro. Immagina se ti piacerà esserci ancora. Cerca di capire la risposta… se è si rifletti, altrimenti non aspettare dieci anni… un saluto!
3.
Tripudiatore | Gennaio 21, 2008 at 3:55 pm
Se si tratta di lavoro, lascia perdere il cuore, questo è l’unica cosa che mi viene in mente.
4.
sparkaos | Gennaio 21, 2008 at 4:32 pm
buttati si vede che ti va se no non ci pensavi tanto
5.
clematisrose | Gennaio 22, 2008 at 11:27 pm
dopo lunga e travagliata attesa ho deciso. Il mio lavoro mi piace, lo faccio con passione e ‘gli scheletri nell’armadio’ presunti della nuova azienda, si sono affacciati dalle ante e io ho fatto giusto in tempo a scappare!!!! (speriamo bene!)
6.
principasticcio | Gennaio 23, 2008 at 11:12 am
Sono contenta che tu abbia preso una decisione, quale che essa sia! I periodi di ‘incertezza’ logorano, e io ne so qualcosa.
E poi, anche in futuro, se ti si presenteranno altre opportunità lavorative, sei sempre in tempo a cambiare! Non mi sembra che si tratti di una ’scelta definitiva’, dalla quale non si può più tornare indietro.
Un grosso in bocca al lupo!
princi
PS: ho visto le tue foto… sono stupende!