di piccole cose
Gennaio 24, 2008
A volte ci penso, quando giro in machina e guardo fuori dal finestrino il mondo.. Ognuno di noi, ogni cosa, fa la sua parte ed è partecipe inconsapevolmente del divenire..
Dal finestrino si vedono tante cose; quando la giornata inizia e il cielo è ancora nero della notte, c’è solo silenzio intorno, i tir sono parcheggiati in qualche piazzola di sosta ancora a dormire, qualche operaio con il sonno ancora negli occhi sta andando in fabbrica a fare il turno di mattina, il pasticciere che sforna i cornetti caldi, i camion raccolgono l’immondizia con il loro inconfondibile rumore, un gruppo di ragazzi si ferma ad un bar a fare colazione dopo essere tornati da una notte brava..
Poi le prime luci e la città si mette in moto, le saracinesche si aprono, i gatti cercano cibo, i ragazzi a gruppi fuori dalle scuole decidono se entrare o no, il rumore delle tazzine del bar, la cassiera che la conosco da dieci anni e non ci ho mai scambiato una parola, la gente inizia a a lavorare, lo spazzino che pulisce le strade, il postino che cerca un’indirizzo, un ragazzo scende dal furgoncino e scarica un pacco,per qualcuno sarà una giornata felice, per qualcun’altro molto triste, per la maggior parte una giornata come tante..
Il sole è ormai alto, mi sposto in campagna, mi piace questa sensazione che il mio lavoro mi regala di essere sempre in viaggio. Fuori, nel giardino di una villa una signora anziana seduta al sole sbuccia i piselli, un trattore che lentamente porta il fieno tagliato, un pastore guarda le sue pecore in silenzio, un vecchio si fuma la sua sigaretta fuori al bar del paese, il bosco è silenzioso, ci passo in mezzo, sento il rumore di un fiume che mi regala una pace immensa..
Ritorno in città e tutto scorre, il telefono squilla ancora, mi chiedono cose, mai che qualcuno chiami per dare, il traffico, i rumori delle auto, una donna strattona una figlia troppo piccola e capricciosa ai bordi della strada, arriva il regionale da roma, carico di studenti e di pendolari con addosso troppo stanchezza, un fotografo fuori dall’ingresso del suo negozio aspetta l’orario di chiusura, una donna è uscita dall’ufficio e deve sbrigarsi c’è da preparare la cena e lei ha poco tempo, un uomo si è fermato all’alimentari e carica in macchina due casse d’acqua.
Arriva sera e le luci si abbassano diventano calde e poi blu, si torna a casa, percorro la superstrada, anche oggi ho fatto tanti chilometri e dal finestrino si vedono solo i colori che cambiano, ho voglia della mia casa, di una doccia calda e delle fusa di sophie che mi aspetta ed è allora che penso a tutte queste cose, al fatto che l’esistenza è fatta di piccole cose..
Penso a tutte quelle cose che ho visto dal mio finestrino, il mondo ha fatto il suo giro anche oggi, grazie ad ogni gesto, grazie ad ognuno di noi che ha dato il suo piccolo contributo per il futuro..
Entry Filed under: il quotidiano. Tag: esistenza, futuro, giorno, piccole cose, quotidianità.
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1.
kika23 | Gennaio 25, 2008 at 12:34 am
Che bello questo post. Leggendolo sembra quasi di essere lì con te, di vedere assieme a te tutte quelle piccole cose.
Molto spesso invece il mondo va avanti attorno a noi e noi non lo vediamo, non facciamo caso a tutto ciò che ci circonda.
2.
principasticcio | Gennaio 25, 2008 at 2:34 pm
Ho letto il post e davanti agli occhi si sono susseguite tante scene, quasi delle istantanee che fissavano i vari momenti di una giornata come tante. Hai la capacità e la sensibilità di cogliere particolari che ai più sfuggirebbero.
3.
demi4jesus | Febbraio 5, 2008 at 5:48 pm
Mamma mia ragazza… m’hai fatto venir la pelle d’oca…

guardi coi miei stessi occhi il mondo.. quando leggo post così mi sento meno sola
Mi hai musicato la gornata… ti regalo un sorriso…
Au revoir… Noemi