Archive for 26 Gennaio 2008
una telefonata
A volte capita. Qualcuno ti chiama e ti dice che una persona non c’è piu’.. Morta. Resterà solo nei ricordi ed in qualche foto sbiadita.
E io che queste cose non le so proprio fare, oggi devo dare sostegno alle persone che amo, si proprio io che in questi momenti la forza non ce l’ho.. Io che non voglio mai crescere ma oggi mi viene chiesto di farlo.
Ad un certo punto il gioco delle parti si capovolge e le persone che si sono prese cura di te per tutta una vita hanno bisogno di te.. di un caldo abbraccio, di una parola di conforto..
Ecco, questo è il momento, i ruoli si sono ribaltati e io devo essere pronta, devo essera adulta.
4 comments Gennaio 26, 2008
guardarsi fuori
A volte conviene.
Guardarsi e non guardare.
Fuori e non dentro.
Guardarsi scorrere.. Osservarsi come ad uno specchio.. A volte ne manca la possibilità, manca perché chi hai di fronte ti sente ma non ti ascolta. Lo capisci dalle espressioni degli occhi, dalla gestualità.. Allora il tuo mondo di personaggi tanto veri da sembrare falsi, di storie tanto vissute da sembrare inventate, di biancaneve e sette vaghi, di cene rantole, di belle addormentate nei coschi e di voli pindarici rischia di non decollare e restare nascosto.
Raccontarsi.
È come alzare un coperchio ed avere paura che tutti quei racconti custoditi gelosamente scappino via, ma se c’è qualcuno che ti ascolta è come se ti guardassi fuori e le cose più complicate sembrano semplici e girare col cucchiaino una cioccolata calda densa sembra più complicato..
Capisci che ti stanno ascoltando perché i personaggi e i racconti che escono da dentro di te non fanno chiasso cadendo a terra ma vengono riconosciuti e si fissano nell’aria che ti circonda.. E quando i tuoi valzer dei ricordi pindarici prendono forma e decollano, allora riesci a guardarti fuori..
3 comments Gennaio 26, 2008


