guardarsi fuori
Gennaio 26, 2008
A volte conviene.
Guardarsi e non guardare.
Fuori e non dentro.
Guardarsi scorrere.. Osservarsi come ad uno specchio.. A volte ne manca la possibilità, manca perché chi hai di fronte ti sente ma non ti ascolta. Lo capisci dalle espressioni degli occhi, dalla gestualità.. Allora il tuo mondo di personaggi tanto veri da sembrare falsi, di storie tanto vissute da sembrare inventate, di biancaneve e sette vaghi, di cene rantole, di belle addormentate nei coschi e di voli pindarici rischia di non decollare e restare nascosto.
Raccontarsi.
È come alzare un coperchio ed avere paura che tutti quei racconti custoditi gelosamente scappino via, ma se c’è qualcuno che ti ascolta è come se ti guardassi fuori e le cose più complicate sembrano semplici e girare col cucchiaino una cioccolata calda densa sembra più complicato..
Capisci che ti stanno ascoltando perché i personaggi e i racconti che escono da dentro di te non fanno chiasso cadendo a terra ma vengono riconosciuti e si fissano nell’aria che ti circonda.. E quando i tuoi valzer dei ricordi pindarici prendono forma e decollano, allora riesci a guardarti fuori..
Entry Filed under: divagazioni. Tag: ascolto, fuori, guardarsi, racconti, ricordi.
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1.
principasticcio | Gennaio 27, 2008 at 3:27 pm
Guardarsi dall’esterno, guardare la propria vita come se fosse quella di un altro, raccontarsi ed essere ascoltati… aiuta a capire, aiuta a capirsi…
2.
clematisrose | Gennaio 30, 2008 at 9:42 pm
@princi mi sembri marzullo..
(pardon)
3.
principasticcio | Gennaio 31, 2008 at 4:59 pm
E che ci vuoi fare, sarà l’età che avanza