Archive for Febbraio 2008

una preghiera

Ho chiesto a tutti quelli che conosco, una preghiera Signore,
Ho pensato che se la voce è piu’ alta, fatta di tante voci, magari la senti di piu’,
Ho gridato e pianto forte perche tu potessi sentire il mio dolore.

Sono piccola Mio Dio, e non ce la faccio a camminare da sola,
Sono fragile per portare questo enorme peso, e non riesco a non tremare,
Sono solo io e le mie spalle non sono abbastanza forti per non cadere.

Ti prego, non darmi questa sofferenza, allontana da me questa rabbia, 
Ti prego, donami un tuo sguardo, parla al mio cuore, concedimi una carezza,
Ti prego, chiedo solo di poter ancora essere figlia di un’uomo che ha paura di morire.

Ti prego, aiutami Signore..

13 comments Febbraio 28, 2008

Non mi importa

Non è vero che poi si riescono ad apprezzare le cose belle della vita.
E non ditemi che poi poi si diventa migliori.
 
Non voglio guardare ancora al risvolto positivo della medaglia.
Stavolta, semplicemente non c’è.

Non mi importa se attraverso la sofferenza si cresce e si diventa maturi.
Non mi importa.

Vorrei solo non arrivasse mai domani.

1 comment Febbraio 21, 2008

SOMEONE EXACTLY LIKE YOU

I’ve been searching a long time
For someone exactly like you
I’ve been travelling all around the world
Waiting for you to come through.
Someone like you
makes it All worth while
Someone like you keeps Me satisfied.
Someone exactly Like you.

 
I’ve been doin’ some soul searching
To find out where you’re at
I’ve been up and down the highway
In all kinds of foreign lands
Someone like you makes it All worth while
Someone like you keeps Me satisfied.
Someone exactly Like you.
 

But just lately I have Realised
The best is yet to come.

Someone exactly Like you.

 
(Van Morrison) 

 ###################

 Ho cercato a lungo
Qualcuno che fosse esattamente come te
Ho viaggiato per tutto il mondo
Aspettando che tu arrivassi.
Qualcuno come te
Rende tutto questo utile
Qualcuno come te
Mi rende pienamente soddisfatto
Qualcuno esattamente come te

Ho cercato fra diverse anime
Per scoprire dove eri
Ho guidato per le strade su e giù
Attraverso tutte le nazioni
Qualcuno come te
Rende tutto questo utile
Qualcuno come te
Mi rende pienamente soddisfatto
Qualcuno esattamente come te

 Ma solo ultimamente ho capito
Che la cosa migliore deve ancora venire.
Qualcuno esattamente come te…

3 comments Febbraio 18, 2008

ieri. akab. roma.

e chi se lo ricorda piu’.. tanto ormai è lontano, a volte mi sembra che nemmeno forse l’ho vissuto, o  forse è davvero cosi’.. Dicono che basta guardare a come si è sviluppato il nostro corpo per capire come si affronta la vita.  Le mie gambe grosse e forti raccontano di quanto ho corso, senza fermarmi un’attimo, volevo crescere a tutti i costi per uscire dalla mia insoddisfazione, dall’insofferenza che non mi permetteva di spiccare il volo perchè non  avevo la libertà, i soldi e nemmeno i sogni..

Il periodo delle amiche a tutti  i costi, delle fratellanze in classe, dei compiti che si copiano passati di nascosto, le feste, la discoteca che poi c’è quel tipo tanto carino che ti guarda.. le vacanze in riva al mare, i giri con la moto, quella canzone che ti fa sognare, il falo’ sulla spiaggia a guardare le stelle mentre il cuore ti batte forte, la gomma da masticare che te la passi che tanto non ti fa schifo, la gita di fine anno che non importa dove si va ma è comunque un’emozione indimenticabile..

 ieri, le guardavo le ragazze dei vent’anni, belle e spensierate come io non sono stata mai, chissa’ se lo sanno che quello è il periodo piu’ bello della loro vita.. me lo chiedevo, mentre le osservavo, loro che non ne hanno la consapevolezza di quanto sia bello non avere pensieri, di come sia leggero vivere cosi’, senza responsabilità, senza zavorre che chiamano maturità e che appesantiscono il carico della nostra esistenza..

il fatto è che certe volte non ci è dato di tornare indietro e non venitemi a dire che sono un’eterna peter pan, io sono cresciuta e pure troppo in fretta  e adesso, anche se volessi riprendermelo con tutte le mie forze non è piu’ la stessa cosa, non ha piu’ lo stesso sapore.. io che quel periodo l’ho perso,  mi è sfuggito di mano, è corso via e nemmeno me ne sono accorta, o forse è semplicemente durato troppo poco.. adesso che lo sento come un pezzo che mi manca..

5 comments Febbraio 16, 2008

rumore

Osservo le lancette del tempo.

Sento lo scorrere silenzioso e il rumore del suo lento incedere..
Sono qui, ferma, non ho voglia di fare altro che accucciarmi e di ascoltarlo passare..

Ho voglia di lasciare tutto fuori da questa porta, non sentire, non vedere, ignorare il rumore delle nocche aggrinzite dei miei doveri che battono sul legno per cercare di entrare..

Oggi sono spenta. oggi il mondo lo lascio fuori.

8 comments Febbraio 9, 2008

un qualsiasi venerdi sera

Ci risiamo. Stasera triade: caffetteria -  cena – sushi.
Arrivo. Piove. L’ultima siga prima di entrare, poi si da il via alle danze, guardo il telefono, due messaggi: uno, il solito invito da un Fabrizio che neanche so chi è, che mi invita per l’ennesima volta alla solita serata romana, l’altro, mi fa sempre sorridere dentro ancora prima di leggerlo.

Entro. La calda atmosfera della caffetteria, dove tutti i venerdi ci si incontra, ci si da appuntamento, c’è un mucchio di gente. A gruppi chiacchierano, ridono, si squadrano.. passo tra la gente, saluto qualcuno, è un cerimoniale di ‘ciao, come stai, da quanto non ti vedo’, ma si, tanto se non ti avessi visto non mi sarebbe cambiata la vita e nemmeno la tua, se da domani non dovessi piu’ incontrarti, forse nemmeno me ne accorgerei, e lo stesso vale per te,  anzi a dire il vero nemmeno mi ricordo piu’ bene il tuo nome, com’è che ti chiami Rossella, Mirella? mah.. 

Cerco le mie amiche, passo tra la gente, le trovo e inizia un valzer fatto di sguardi e di parole. Chi è quella? sta con marco il dj, mah.. non è di qui, non l’ho mai vista.. E poi, hai saputo di Francesca? si è licenziata, adesso fa sempre la commessa ma da miss sixties.. Ieri ho visto le tue ex amiche erano da minotti, patetiche.. a me la rossa è stata sempre sulle palle, era con uno vestito di tutto punto adesso se la fa con quelli con i soldi.. Invece tu che mi racconti? Io, Marco non l’ho piu’ chiamato, quello stronzo e chi lo cerca piu’.. L’altra sera invece mi è arrivato un messaggio di Giovanni eh eh, adesso si che che lo faccio filare quello li.. Aspetta, aspetta, ma come si è vestita Nadia? Chi? Si, Nadia la sorella di Andrea, tutta firmata, chissà chi è che la mantiene adesso.. Si va avanti così, tra uno spritz e un vino bianco, meglio se un Muller please.. Ci si squadra, ci si osserva si sparla dello stiletto di cesare paciotti della bionda o della borsa miu miu della bruna del tavolo accanto.
Si vabbè ma io c’ho fame, andiamo a cena?

Mi alzo. Le mie amiche fanno lo stesso. Si percorre lentamente il tratto intasato di gente che c’è da qui alla porta, non si sa mai, ci dovesse scappare qualcuno interessante da salutare? E infatti qualcuno si trova sempre, cosi’ il corteo rallenta, si ferma a tratti, ad interpretare un’altro valzer ‘ciao, ma come stai, stai sempre con Giusy? Ah si? Salutamela è tanto carina.. piu’ avanti riprende ‘ciao bellissimo, baci, baci, allora come va? che fai di bello stasera? ma sai, noi il solito, andiamo a cena, poi forse un salto su al sushi, voi? ok allora ci si vede dopo’

Finalmente si esce. L’aria fredda entra a risvegliarmi i polmoni e i sensi. Accendo un’altra siga prima di proseguire e di rientrare in macchina. Un’altro venerdi sera ha appena concluso la sua prima tappa, ci si rivedrà ancora tutti qui venerdi prossimo, ancora a parlare delle solite cose, ancora a salutare gente di cui non ci frega assolutamente niente, in questo modo di fare che è solo di felicità apparente, in questa coltre pesante di assoluta superficialità. Attori, siamo tutti attori. Ma in fondo non c’è nulla di male ogni tanto, a cullarsi in questa orribbile vuotezza, almeno ti sfolla la mente. Mi rifugio, a volte in questa, per certi versi, piacevole, oziosa abitudine. Le piccole consuetudini hanno per me il loro fascino. Hanno il sapore della certezza. Il calore della ripetizione.

Che tristezza pero’, se riuscissimo a essere un po’ piu’ profondi, un po’ piu’ veri, se riuscissimo a guardarci negli occhi e ad oltrepassare la dura barriera della nostra corazza..

7 comments Febbraio 1, 2008


Sono passati di qui:

Saggia..mente

Bisogna trovare il proprio sogno perchè la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto ad uno nuovo e non bisogna volerne trattenere alcuno. (H. Hesse)

Fol…lia

Io dico che..

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