Archive for Giugno 2008

lettera ad un’amico 2

Napoli si allontana, la vedo dal mare sfumare via. Il vesuvio, sulla destra promette di sorvegliare la bella sirena addormentata. Sono in aliscafo, vado 2 giorni a ischia e almeno fino alla fine dei saldi, queste saranno le mie vacanze.
Non sai quanta paura ho io.
Il lavoro va bene, ma certo non posso dirti che mi fa impazzire riempire il vuoto dell’anima alle persone che cercano di colmarlo con acquisti di abiti, pantaloni e cinture inutili.
Qui non ho piu’ nessuno, tranne ovviamente il tutto che è la mia famiglia. Dovevano passare 12 anni per capire che questa, insieme alla mia città è la cosa piu’ importante.
Ed è per questo, che nonostante tutto sono felice.
La mattina la guardo sonnecchiare mentre si sveglia, parcheggio la vespa nei quartieri (e solo con il bloccasterzo, alla faccia dei luoghi comuni) faccio colazione, e al bancone già mi dicono: ‘il solito?’ Poi scendo giu’ su via toledo, la signora della bancarella dei prodotti americani mi saluta tutte le mattine.
Il sorriso di questa gente ti riempie il cuore, e la luminosita’ di questa città ti abbaglia la vista. Napoli fatta di odori, nei vicoli l’odore dei panni stesi e del detersivo con cui le donne puliscono le case, a pranzo poi quello del ragu’ o della frittura di pesce. A Napoli le porte e le finestre sono sempre aperte, la gente vive per strada, la strada che è casa di tutti.
E io, oggi, ne faccio parte, sono una sua cellula, che vive in armonia con ogni sanpietrino, ogni bancarella, ogni finestra di ogni palazzo.
Solo qualche tempo fa, passando, mi chiedevo se un giorno avrei trovato anch’io il mio posto qui, ecco adesso ce l’ho, respiro a fondo e sono felice.
E’ incredibile quanto questa città ti faccia sentire subito a casa, fagocita chi la ama in poco tempo.
Ma non credere sia facile per me, ancora oggi, dopo aver mandato all’aria tanti anni. Allora che fare?
Semplicemente guardo avanti e vivo ogni giorno come se fosse il piu’ bello. Ecco, siamo arrivati. Ischia sorride.. Oggi è il giorno piu’ bello del mondo.

Add comment Giugno 30, 2008

sms

Carino, ho pensato, ed eccolo qui..

Forse sarai tra i pochi napoletani emigranti al contrario.
O forse hai scontato il tuo esilio.
La vita, come hai ben potuto constatare, ci ha dimostrato di saperci sorprendere e sconvolgere in qualsiasi momento.
La tua città ti farà davvero rinascere..

E va bene, lo so che vi sto ammosciando con questa storia.. giuro che è l’ultimo post a riguardo.. :)

4 comments Giugno 16, 2008

via toledo

Arrivo alla fermata dell’autobus, mio papà mi accompagna, ha il sospetto, dice, che oggi ci sia sciopero, e invece no, l’autobus arriva presto, gli do un bacio e lui: ’statt accort’.
Vado.
La luce è flebile ma calda. Strano questo giugno, penso, troppo fresco per essere a metà mese. Attraverso i finestrini una Napoli che pigramente si risveglia, non c’è molto traffico, oggi è sabato,penso. Piazza Dante, sono in enorme anticipo quasi un’ora prima del necessario. Ma si, vado a piedi, la voglio respirare quest’aria di caffe e di ‘buongiorno’. Le strade ancora sonnecchiano e forse, mi dico, non vedo questa città a quest’ora del mattino da un’infinità di tempo.
Mi spingo fino in piazza trieste e trento a fare colazione. l’atmosfera sa di consueto, gesti, parole, che si ripetono ogni giorno, per quelli che anche oggi si ritrovano alla stessa ora per il primo caffè della giornata.
Per loro ma non per me. Io sono fuori.
E’ strano, tutto è cosi’ strano, un conto è venire a Napoli da ‘turista’ per il week end e avere nel cuore il sogno di tornarci a vivere, un conto è quardarsi in torno e sapere che questo, da oggi, è diventato il tuo mondo per davvero.
Sono diverse le abitudini, gli spazi, le persone, i luoghi, gli odori, il dialetto, i colori. Tutto.
Mi siedo, aspetto l’apertura. Sono fuori al negozio, il mio nuovo lavoro.
C’è un tizio, forse croato, che suona con una chitarra una musica dolcissima dalle parole incomprensibili, e il mio cuore ha un guizzo, penso a lui che ho lasciato li, ma che con il pensiero è sempre con me.
Mi ripeto che mi sento proprio strana. Cambiare cosi’ di colpo tutto mi mette agitazione. Vabbè mi dico, passerà. Spero di abituarmici presto.
Intanto una ragazza mi siede a fianco, primo giorno di lavoro anche per lei, inizia la settimana di prova. Scambiamo quattro chiacchiere, di dove sei, quanti anni hai, cose così.
Fumiamo l’ultima sigaretta, poi i negozi aprono.
Si parte.

5 comments Giugno 14, 2008

giallo e turchese

Stava li, appoggiato alla ringhiera. L’ho guardato, mentalmente salutato. Brillante, fiammante, nuovo di zecca, solo un po’ inpolverato. Una lucidata e sarebbe stato bellissimo. 16 anni insieme.
Quante cose abbiamo visto.
L’aria calda dell’estate sulla faccia, I moscerini negli occhi, porca.. la miscela finita, arrivare tardi ed entrare alla seconda ora, attaccargli la catena, sfilare nel traffico, il panorama del golfo, mettere in moto in discesa, le mani e la faccia affondate nella liberta’..
Io e il mio Bravo giallo e turchese.
E’ finita.
Un’addio veloce senza farmi vedere, sarei patetica.
Farai felice ‘Senatore’? Lui, l’ho saputo, ti desidera tanto.. questo ragazzino albanese del centro storico, che solo per un giro con te, farebbe festa tutta la settimana. Allora, farai il bravo? Sii? Me lo prometti?
E una lacrima scivola giu’, mi sento come uno a cui portano via un pezzo..

3 comments Giugno 13, 2008

via.

Parto. Vado via di qui. Torno a casa.
Qui non ho niente, non ho mai avuto niente. Me ne sono solo illusa a tratti.
Me ne sono resa conto qualche giorno fa per l’ennesima volta quando non avevo nessun indirizzo da dare, a parte il mio, a chi mi doveva spedire un pacco.
Sarà tutto nuovo, ma ha anche il sapore di cio’ che infondo ci appartiene.
Non è facile, pero’, me ne sono accorta giorno per giorno, fare punto e a capo, annullare tutto.
Ma l’ho fatto.
Sento ancora la ferita dentro. Non importa mi dico: ‘passerà’.
Ci vorrebbe la terza farfalla tatuata, quella che simboleggia i cambiamenti sul mio corpo, poi vedremo..
Sorrido, mi vesto, come piace a me, tutta colorata e con gli orecchini da gitana, mi guardo allo specchio. Ecco, la incontro, la nuova me mi piace. Le sorrido, le dico: ‘forza’. Già la vedo scorrazzare con la vespa, sotto il sole di via toledo. Sorrido di nuovo. Poi prendo le chiavi, esco con la macchina dal garage e inizio un nuovo viaggio.

15 comments Giugno 7, 2008


Sono passati di qui:

Saggia..mente

Bisogna trovare il proprio sogno perchè la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto ad uno nuovo e non bisogna volerne trattenere alcuno. (H. Hesse)

Fol…lia

Io dico che..

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