Abbi cura di te
Maggio 20, 2009
Abbiamo trascorso un pezzo di vita insieme, mano nella mano, ci siamo amati. Mah.. Forse no, chi lo sa, chi puo’ dirlo davvero.. Abbiamo un sacco di ricordi bellissimi, semplici e felici, la tua pasta e ceci, le fette biscottate con la nutella in piena notte, I tuoi occhi del colore del mare, le passeggiate per il centro storico, a vedere I negozi che tu ti annoiavi sempre, le risate sotto la pioggia, l’amore in macchina (…) Poi qualcosa ha fatto ‘click’ qualcosa si e’ rotto o forse si e’ interrotto chi lo sa, ci siamo conosciuti e ci siamo scoperti profondamente diversi, ora ti guardo e non mi sembri nemmeno tu. Abbiamo fatto l’errore di ignorare I segnali, e si perche’ il nostro cuore lo sa sempre prima di noi, forse per pigrizia, per mancanza di coraggio, forse per paura di guardarci dentro e scoprire che c’era qualcosa che non andava, forse perche’ a volte e’ doloroso dover ammettere che qualcosa e’ finito. Poi arriva una frase, l’ultima, quella peggiore, dettata solo dall’ipocrisia ‘abbi cura di te’ condita con un sorriso che pero’ e’ solo una maschera.
E dillo che mi vorresti strangolare..
Entry Filed under: riflessioni. Tag: amore, coraggio, ipocrisia.
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1.
vincenzo | Giugno 28, 2009 at 5:46 pm
Quando in anticipo sul tuo stupore-verranno a chiederti del nostro amore-a quella gente consumata nel farsi dar retta-un amor così lungo-tu non darglielo in fretta.-Non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole-le tue labbra così frenate nelle fantasie dell’amore-dopo l’amore così sicure a rifugiarsi nei “sempre” nell’ ipocrisia dei “mai”.- Non sono riuscito a cambiari-non mi hai cambiato lo sai.
E dietro ai microfoni porteranno uno specchio-per farti più bella e pensarmi già vecchio-tu regalagli un trucco che con me non portavi-e loro si stupiranno-che tu non mi bastavi.-Digli pur che il potere io l’ho scagliato dalle mani-dove l’amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni-per rtornare dopo l’amore-alle carezze dell’amore-era facile ormai.-Non sei riuscita a cambiarmi non ti ho cambiata lo sai.
Digli che i tuoi me li han ridati sempre-come fioriregalati a maggio e restituiti in novembre-i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro- i tuoi occhi assunti da tre anni-i tuoi occhi per loro.-Ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo-o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo-e troppo stanchi per non vergognarsi-di confessarlo nei miei-proprio identici ai tuoi.-Sono riusciti a cambiarci-ci sono riusciti lo sai.
Ma senza che gli altri non ne sappiano niente-dimmi senza un programma dimmi come ci si sente-continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito-farai l’amore per amore-o per averlo garantito.-Andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori-o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori,-o resterai più semplicemente dove un attimo vale un altro-senza chiederti come mai.
Continuerai a farti scegliere o finlmente sceglierai.
Addio Lia