gabbiani
maggio 1, 2010 at 11:22 pm 1 commento
La verita’ e’ che ho solo voglia di scrivere, senza un pensiero preciso, senza un perche’ vero e proprio, senza nulla da dirti in particolare.. E allora ci provo, e comincio a battere I tastini del mio cellulare e poi vediamo cosa esce, cosi’ di getto, di pancia..
Napoli oggi e’ in festa, con quel lento andare estivo, fatto di scogli bianchi, di sole, di volo di gabbiani, di brezza fresca e leggera. La gente passeggia, mangia ai ristoranti del lungo mare, I parcheggiatori, oggi, fanno lo straordinario piu’ di me. Guardo l’orologio, ho ancora un’ora buona, prima di rientrare. Forse avevi ragione tu, mi sarebbe piaciuto avere ad Istanbul un momento come questo, fatto di silenzio interiore, di chiacchiericcio leggero nelle orecchie e di pensieri che danzano nella mia testa, ma ero troppo presa, confusa da tanta bellezza, eccitata dal desiderio di divorarla, forse e’ vero che per godere davvero di un posto, ci si deve tornare almeno una seconda volta. In fondo, solo gli ottusi non cambiano mai idea..
Quanto a te, ci sono rimasta male, lo sai, hai un carattere terribile certe volte, ma chi non lo ha? Anch’io, di certo, ho il mio.. Vorrei solo farti capire che la dolcezza che regaliamo agli altri, quella dell’amore dimostrato, ci rende migliori, ci fa scoprire fragilita’ e sensazioni che ci rendono piu’ forti e piu’ liberi. A volte, mi sembra che tu alzi un muro, come se avessi paura di provare certe emozioni e le nostre paure non sono altro che le zavorre che ci impediscono di prendere il volo. Ti dico queste cose, non tanto per me, credimi, quanto per te, perche’ senza quel bacio dolcissimo in tram saremmo come alberi spogli.
Finisco il mio latte e menta, chiamo il tipo per pagare, intanto il solito trio della zona si e’ messo a suonare una bossanova ai clienti del ristorante di fronte. Resterei ancora qui, a godere di questo momento, ma si sta facendo gia’ tardi. Faccio due passi, mi fermo su un muretto inondato di sole, su questo mare tradito dai rifiuti di quella che chiamano ‘civilta”.
Ci sono venuta spesso qui, nell’estate scorsa e come adesso pensavo e ascoltavo il rumore di questa parte di mondo. I ragazzi, quelli grezzi, che detesti, prendono il sole, altri si baciano, ma forse, tutti, provano ad essere felici, qualcuno la cerca nelle cose di fuori, forse solo in pochi sanno, che quella vera, la felicità, viene da dentro.
Mi fumo un’altra sigaretta prima di rientrare e penso di nuovo a te, al bacio che ti ho dato prima di chiudere le porte dell’ascensore, a te che mi sono quasi dimenticata che ti sto scrivendo. Tu, che come ti ho detto stamattina, sei per me, la cosa piu’ bella del mondo..
Entrata archiviata sotto: brezza leggera, riflessioni. Tags: gabbiani, libertà, mare, napoli, silenzio, sole.




1.
tappotuo | maggio 15, 2010 alle 2:15 pm
wow *__*