Cambio di residenza
gennaio 12, 2012 at 5:21 pm 1 commento
E poi è cambiato il sogno appunto.. e come Hermann Hesse qui di fianco insegna, non bisogna volerne trattenere alcuno.. Si, sono andata via anche da Napoli, se qualcuno me lo avesse detto solo qualche mese fa non ci avrei mai creduto.. Stavo bene, il mio sogno si era avverato, vivere tra gente piu’ simile a me, sentire addosso, sulla pelle il caldo appiccicaticcio del caos e dello smog.. i colori della mia terra cosi’ vividi e brillanti, come una ferita aperta, la gente cosi’ invadente e gentile.. a Napoli, non sei mai solo, ho scritto da qualche parte, fai parte di un tessuto, come una cellula di un grande organismo indipendente, la città ha le sue regole, il suo respiro, la sua musica. Sono felice di averne fatto parte, seppure per un periodo breve, nessun posto, sono certa, mi darà quella gioia, che veniva dal nulla, aprivo gli occhi, vedevo le mie pareti giallo-arancio della mia camera, sentivo il vociare dalla strada, sorridevo ed ero felice. Napoli mi ha guarito, ha sapientemente curato le mie ferite, reso piu’ forte, saro’ grata a questa terra e a questa gente per sempre.
Poi pero’ il sogno è cambiato appunto e credo si debba essere riconoscenti quando si riceve un dono cosi’ bello e avere il coraggio di mettere in ballo se stessi. Da inguaribile romantica credo che quando la vita ti fa incontrare l’uomo dei tuoi sogni, forse bisogna essere pronti a perdere qualcosa, e scegliere di quadagnarne una ancora piu’ importante.
Rileggendomi su queste pagine, ho parlato e straparlato di amore, ora so che parlavo soltanto di sofferenza che spesso ho confuso con l’amore.
Ma questo è un’altro argomento.
Ah si, dicevo della mia casa al centro storico..
Negli ultimi giorni l’ho saccheggiata, svuotata, a tal punto che non era piu’ mia, forse l’ho fatto di proposito, volevo sentirmi meno traditrice quando ho chiuso quella porta. Volevo non avere nulla da lasciare, ma dimenticavo che invece stavo lasciando un pezzo importante della mia vita, i miei amici, gli unici che ho mai avuto, mia madre, l’unica cosa che mi resta della mia famiglia.
Ma stavolta non sono sola, e tutto intorno mi sembra piu’ bello, i colori sono piu’ intensi, gli odori piu’ forti, il cuore e la mente spaziano verso nuovi, infiniti orizzonti.
Il mio verbo negli ultimi anni è stato ‘lasciare’ il prossimo sarà ‘restare’.
Se morissi domani, so per certo di aver conosciuto l’amore di un’uomo e per questo, vale la pena qualsiasi cosa.
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1.
stefigno | gennaio 12, 2012 alle 11:42 pm
meraviglia di parole.
di tutto.
Bentornata, per restare.
<3