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per papa’
Come faccio ora a sentire questo vento sulle guance?
Com’e possibile che anche stamattina ci sia questo cielo azzurro?
Oggi i bambini giocavano nel cortile e le donne stendevano per le strade il profumo delle faccende..
Ma io, non posso non chiedermi com’e possibile che il tempo continui a scorrere, com’e possibile che il mondo non si sia fermato.
Ci mancherai papa’, il vuoto che lasci intorno e’ disarmante ma tu eri fatto per agire, per fare, non per attendere, la condizione cui eri costretto non era per te, tu che amavi cosi’ tanto la vita e le persone. Mi hai insegnato ad essere quella che sono e ora mi hai insegnato anche a morire.
Le persone a cui vogliamo bene non muoiono, scivolano solo dall’altra parte della vita, chiudono gli occhi. Solo questo.
E l’ amore di chi e’ stato accanto a loro, di chi, per loro ha speso il tempo, le parole e le lacrime, li fa essere sereni.
E più grande è il nostro amore più grande sarà la loro serenità.
Tu sei rimasto qui, nei nostri cuori e se i cuori riusciranno a non dimenticare allora resterai per sempre accanto ad ognuno di noi.
2 comments Luglio 30, 2009
Il buio
Ad uncerto punto non c’è piu’ niente.
Qualcuno ha spento l’interruttore del sole.
Sono ferma, immobile, vuota.
Non c’è la mia stanza, non ci sono i colori delle mie cartoline, il caldo impossibile, il mio letto che non ho rifatto, le cose in terra che dovrei mettere a posto.
Il nulla intorno.
Era cosi’ pure l’altra volta, non c’era niente intorno a noi ma l’altra volta era diverso.. te la ricordi?
Sono nuda, senza difese, vulnerabile, come mi dice la gente ultimamente, non me lo ricordo piu’ quand’è stato l’ultima volta che sono stata cosi’.
Oggi ho perso anche l’ultimo barlume di lucidità e sono scesa giu’ a picco, toccando il fondo.
E’ il prezzo che pago per vivere sempre troppo da vicino le cose, ci vado dentro io, senza riserve.
Ora, mi devo convincere che non ero cosi’ importante per te, credevo che era un’amore cosi’ grande che avrebbe potuto oltrepassare le montagne, a te è bastata un’incomprensione..
Io non avrei mai fatto nulla per perderti, ero convinta che fosse il miracolo piu’ bello che ci potesse accadere, ti avrei amato, protetto contro il mondo intero, come la cosa piu’ cara che hai.
Non dovevi farmi questo, è brutto. E’ proprio brutto.
Mi hai lasciato nell’inferno, non c’è piu’ niente intorno.
Solo il buio.
Add comment Luglio 16, 2009
Abbi cura di te
Abbiamo trascorso un pezzo di vita insieme, mano nella mano, ci siamo amati. Mah.. Forse no, chi lo sa, chi puo’ dirlo davvero.. Abbiamo un sacco di ricordi bellissimi, semplici e felici, la tua pasta e ceci, le fette biscottate con la nutella in piena notte, I tuoi occhi del colore del mare, le passeggiate per il centro storico, a vedere I negozi che tu ti annoiavi sempre, le risate sotto la pioggia, l’amore in macchina (…) Poi qualcosa ha fatto ‘click’ qualcosa si e’ rotto o forse si e’ interrotto chi lo sa, ci siamo conosciuti e ci siamo scoperti profondamente diversi, ora ti guardo e non mi sembri nemmeno tu. Abbiamo fatto l’errore di ignorare I segnali, e si perche’ il nostro cuore lo sa sempre prima di noi, forse per pigrizia, per mancanza di coraggio, forse per paura di guardarci dentro e scoprire che c’era qualcosa che non andava, forse perche’ a volte e’ doloroso dover ammettere che qualcosa e’ finito. Poi arriva una frase, l’ultima, quella peggiore, dettata solo dall’ipocrisia ‘abbi cura di te’ condita con un sorriso che pero’ e’ solo una maschera.
E dillo che mi vorresti strangolare..
1 comment Maggio 20, 2009
A lui.
Se ci penso davvero, non ti conosco poi cosi’ bene.
Quante cose hai visto, quante ne hai vissute, troppi anni ci separano. Io ho vissuto per dimostrare che non avevo bisogno di te, Tu che hai sempre nascosto dietro lo steccato della durezza e i fitti rimproveri la fragilità e la dolcezza.
Oggi ti guardo, in un letto d’ospedale, mi sembra tu sia invecchiato di colpo, ma non è cosi, è solo perchè forse non ti ho mai guardato veramente, mi sembra di vederti oggi per la prima volta, prendo coscienza di una consapevolezza nuova, che mi piace, sento che mi appartieni, allora la tua paura trova una piccola fuga e viene fuori, si lascia vedere..
Non avere paura papà, io ci sono. Sono qui e tutto quello che posso io lo faccio.
Non avere paura.
A pensarci bene, molto di quello che sono lo devo a te, ed è strano scoprirlo ora, essere stata in contrasto con il tuo modo di essere, con il tuo carattere, che oggi scopro troppo simile al mio cosi’ capisco che per tutto questo tempo sono stata in contrasto con me, che sono fuggita solo per cercare il mio posto nel mondo per tornare qui, nel posto dove sono cresciuta, vicino a te.
Silenziosamente mi hai insegnato tutto quello che sono, l’onestà verso gli altri, la sincerità sopra ogni cosa e la libertà senza confini, perchè nulla è scontato, tutto è da scoprire e da capire, la fiducia incondizionata e l’amore per gli altri e le piccole cose, perchè nessuno è cattivo e basta. Tutti hanno solo bisogno di essere capiti.
Vorrei darti qualcosa che tu oggi non hai, vorrei darti la rabbia, il coraggio, la forza di aggrapparti alla tua vita e di tenerla stretta piu’ che puoi, di non gettare mai la spugna, perchè ogni giorno è un giorno nuovo e vale la pena di essere vissuto con la gioia nel cuore. Vorrei darti la consapevolezza che qui abbiamo tutti bisogno di te, io prima di tutto..
Perchè le mie mani sono troppo piccole e non sono capace di camminare da sola papà e ho ancora voglia di sentirmi tua figlia.
5 comments Aprile 11, 2008


