Post contrassegnati da tagfelicità

eccomi qui

Mare sotto i piedi, scogli bianchi davanti.

Oggi il panorama è cosi’ nitido che mi arriva in faccia come uno schiaffo, mi toglie il respiro. Il giallo del tufo del castello sul mare blu, capri nella sua sagoma immobile di fronte, vele all’orizzonte, sole alto, caldo in questa giornata d’ inverno, l’aria fresca sulla pelle.. Le frasi d’amore scritte sul bianco con le bombolette spray, una decorazione, forse un po’ grottesca di un’amore finito o felice.

Eccomi qui, accovacciata, rinchiusa, rannicchiata su questo muretto. Questa mia solitudine, che non mi fa male, dove mi riposo e mi ritrovo ogni volta, mi piace, mi fa sorridere dentro. Ho smesso, di chiedere, sperare, combattere, correre. Ho smesso. Sono qui senza pormi domande, senza chiedermi di domani, senza fare sogni. Sono anch’io come questi scogli, immobile e senza tempo. Faccio parte anch’io di questo posto come gli scogli, il sole, il mare che da soli non sono che scogli-sole-mare ma che insieme sono un’altra cosa.

Ho cercato a lungo una dimensione, un’appartenenza per poi tornare e trovarla rigogliosa nel punto esatto in cui sono partita, quando disertai da questo marchio a fuoco nel dna. Oggi ne ritrovo il dialetto, i modi di dire, la mentalità indolente, le bestemmie sul sangue e sull’anima e il decadimento dei vicoli bui e umidi. Queste strade, questo mare che sigilla questo lembo di terra e pure un tempo le dava la via di fuga di emigrazione ed esilio. Tutto questo oggi, è casa mia.

Adesso mi gusto l’abbraccio caldo di questa giornata, assaporo ogni istante, con immensa gratitudine, perche’ ogni cosa e’ qui, anche per me. E mentre scrivo, sento come un pizzico dentro, come una piccola luce che brilla, questa e’ la felicita’, ne sono sicura..

Add comment Novembre 12, 2009

Il giorno prima

‘Il giorno prima della felicità stavamo per mancarla’. Mentre Don Gaetano parlava, guardavo la finestra del terzo piano. Ancora non era arrivato, per me, il giorno prima della felicità.
Lo volevo sapere. Non volevo, che all’improvviso capitava e non me ne accorgevo il giorno prima.

(il giorno prima della felicità – Erri De Luca)

Add comment Luglio 18, 2009

Lentamente Muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

1 comment Luglio 8, 2009

A volte dentro e a volte fuori

Qualche giorno fa, passando per Scampia ho letto una frase su un muro:

”Quando la felicita’ non la vedi intorno a te, cercala dentro.”

Il sole era caldo, l’aria arrivava fresca in faccia mentre correvo sulla vespa per quelle strade desolate, mi sentivo serena.
Ho pensato che esprimeva una grande verità, mi e’ sembrata un grido di speranza e insieme un magnifico fiore in mezzo al deserto.
Oggi mi gira in testa e penso che qualche volta e’ esattamente il contrario.
A volte, la felicita’ e’ fuori, intorno, ma non riesce ad entrarti dentro, a riempirti gli occhi.
Sono seduta in piazza Trieste e Trento, da qui si vede il San Carlo, Palazzo Reale e Piazza Plebiscito ma oggi nemmeno la loro bellezza riesce ad alleggerirmi l’anima.

Add comment Aprile 10, 2009

Ballate come se nessuno vi guardasse..

(Cito questa bella cosa che mi è capitata per le mani qualche giorno fa, perchè oggi, scrivere di mio, non mi va proprio.. La dedico a tutte le persone che mi sono vicine e anche a quelle un po’ lontane che mi vogliono bene.)

Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo. Poi ci sentiamo frustrati perchè i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti. Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi o quando cambieremo l’auto.. Oppure quando il progetto della nuova casa sarà avviato, poi quando avremo la possibilità di fare delle vacanze meravigliose e non saremo piu’ costretti a lavorare..
Per tanto tempo ho pensato che presto la vera vita sarebbe cominciata, ma c’erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di irrisolto, un’affare che richiedeva ancora del tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati.. in seguito la vita sarebbe cominciata.. Poi ho capito che questa era già la mia vita. Questo modo nuovo di percepire le cose mi ha fatto capire che non c’è un mezzo per essere felici, che la felicità è il mezzo… Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di perdere 5 chili, di prendere 5 chili, di avere dei figli, di vederli andare via di casa, Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare.. di pensare al venerdi sera, alla domenica mattina… Smettete di aspettare di avere una nuova macchina, una casa piu’ grande, quel vestito della vetrina.. Smettete di aspettare la primavera, l’estate, l’autunno o l’inverno.. Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente, e decidete che non c’è momento migliore per essere felici che il momento presente.. La felicità e le gioie della vita non sono delle mete, ma un viaggio, quindi: Lavorate come se non aveste bisogno di soldi, Amate come se non dovreste mai soffrire, Ballate come se nessuno viguardasse..
(Daisaku Ikeda)

3 comments Maggio 15, 2008


Sono passati di qui:

Saggia..mente

Bisogna trovare il proprio sogno perchè la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto ad uno nuovo e non bisogna volerne trattenere alcuno. (H. Hesse)

Fol…lia

Io dico che..

Calendario

Novembre: 2009
L M M G V S D
« Ott    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

Io guardo cosi'..

tufo

controtendenza

ultimo raggio di sole

More Photos

meta

a

tag

aiuto amore aspettare attesa benvenuto cambiare capire capodanno casa coraggio estate felicità freddo frosinone fuori gatta impegni inzio ipocrisia lavoro libertà mani mare memoria morte napoli Natale occhi parole paura post rabbia ricordi sanità sogni sorriso superficialita' tecnologia tempo veloce verità viaggio vita vuoto welcome

Blogroll

spam stopped

Archivi

Commenti Recenti

Anonimo su Lentamente Muore
Alessadro su per papa’
clematisrose su Il Mare che mi manca..
messico su Il Mare che mi manca..
melania su per papa’