Post contrassegnati da tagipocrisia
ipocrisia al telefono
Squilla.
Il tipo posa la forchetta, estrae velocemente dal taschino un modello di quelli in gran moda, gira gli occhi verso destra, fa una smorfia con la bocca che dice ‘chepallepropriomostocacac..’
Il suo ditino va, nervoso, sul touch screen, fa per rispondere e..
”cariiisssssimo, come stai? Ti avrei chiamato proprio nel pomeriggio, volevo chiederti di quella cosa”
(pausa)
”eh, si, si”
(pausa)
”ma lo sai che ci stavo proprio pensando, potremmo andare a mangiarci una cosa in costiera uno di questi giorni”
(pausa)
‘’siiii ma come no, porti pure la tua bella signora”
(pausa)
‘cosi’ approfittiamo e discutiamo di quella cosa, che dici?”
(pausa lunga)
”m m, e e si si, no ma, si, no ma vole, si no volevo dirti..”
(pausa)
”eh e ok. va benisssimo, va bene, facciamo cosi’ allora”
(pausa)
”va, va, va bene, mi faccio sentire io, ti richiamo appena ho buone notizie allora”
(pausa)
”va bene mio caro, lo sai che è sempre un piacere, no, stai sereno non c’è nessun problema, ci penso io, ti abbraccio eheheeh.. va bene, va bene, a presto..”
Riattacca.
Fa una smorfia di quelle che ’stostronzorompicoglionichenemmenomelolevodallepalle’
riposa velocemente il cellulare in tasca, prende la mano di lei.. e..
‘’scusa amore, era solo una persona fastidiosa a cui devo un favore”
Lei lo guarda, ora non sa piu’ se quel ’scusa amore’ è come il ‘mio caro’ di prima..
Io penso. ’sara’ per questo che poi la video chiamata non ha avuto piu’ successo?’
Add comment Settembre 14, 2009
Abbi cura di te
Abbiamo trascorso un pezzo di vita insieme, mano nella mano, ci siamo amati. Mah.. Forse no, chi lo sa, chi puo’ dirlo davvero.. Abbiamo un sacco di ricordi bellissimi, semplici e felici, la tua pasta e ceci, le fette biscottate con la nutella in piena notte, I tuoi occhi del colore del mare, le passeggiate per il centro storico, a vedere I negozi che tu ti annoiavi sempre, le risate sotto la pioggia, l’amore in macchina (…) Poi qualcosa ha fatto ‘click’ qualcosa si e’ rotto o forse si e’ interrotto chi lo sa, ci siamo conosciuti e ci siamo scoperti profondamente diversi, ora ti guardo e non mi sembri nemmeno tu. Abbiamo fatto l’errore di ignorare I segnali, e si perche’ il nostro cuore lo sa sempre prima di noi, forse per pigrizia, per mancanza di coraggio, forse per paura di guardarci dentro e scoprire che c’era qualcosa che non andava, forse perche’ a volte e’ doloroso dover ammettere che qualcosa e’ finito. Poi arriva una frase, l’ultima, quella peggiore, dettata solo dall’ipocrisia ‘abbi cura di te’ condita con un sorriso che pero’ e’ solo una maschera.
E dillo che mi vorresti strangolare..
1 comment Maggio 20, 2009


