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per papa’

Come faccio ora a sentire questo vento sulle guance?
Com’e possibile che anche stamattina ci sia questo cielo azzurro?
Oggi i bambini giocavano nel cortile e le donne stendevano per le strade il profumo delle faccende..
Ma io, non posso non chiedermi com’e possibile che il tempo continui a scorrere, com’e possibile che il mondo non si sia fermato.

Ci mancherai papa’, il vuoto che lasci intorno e’ disarmante ma tu eri fatto per agire, per fare, non per attendere, la condizione cui eri costretto non era per te, tu che amavi cosi’ tanto la vita e le persone. Mi hai insegnato ad essere quella che sono e ora mi hai insegnato anche a morire.

Le persone a cui vogliamo bene non muoiono, scivolano solo dall’altra parte della vita, chiudono gli occhi. Solo questo.
E l’ amore di chi e’ stato accanto a loro, di chi, per loro ha speso il tempo, le parole e le lacrime, li fa essere sereni.
E più grande è il nostro amore più grande sarà la loro serenità.

Tu sei rimasto qui, nei nostri cuori e se i cuori riusciranno a non dimenticare allora resterai per sempre accanto ad ognuno di noi.

2 comments Luglio 30, 2009

come un seme

Non ce l’ho un post da scrivere per te, papa’, sarebbe troppo poco, voler racchiudere in qualche riga la persona che sei. Non riuscirei a raccontare le cose che mi hai insegnato, quelle che abbiamo vissuto, in cosi’ poco..
Quello che so e’ che sei stato il seme che dentro di me ha germogliato e che oggi mi fa assomigliare a quella che sono e a quello che sei.
Il patrimonio piu’ grande che potessi lasciarmi sono la tua gioia di vivere ed i tuoi ideali, la tua testardaggine, il tuo bisogno di capire sempre, la tua forza enorme ma anche la tua debolezza.
Ora so che negli anni in cui sono stata lontana mi sono persa un sacco di cose che il tempo non mi ha fatto piu’ recuperare. Mi spiace, papà, potessi tornare indietro farei scelte diverse.
Ma anche adesso che ti guardo, ti riconosco perfettamente, la tua agitazione, la tua rabbia, la smania nel cercare la morte, sono il segno che anche stavolta non vuoi piu’ aspettare.
Lo so che hai paura, me lo hai detto qualche sera fa, io non ho avuto una risposta, non ero pronta..
Ma te lo dico ora, so che puoi ancora sentirmi.
”Non avere paura papa’, stai sereno, ci sono io qui con te, non ti succedera’ niente di brutto, sono sicura che ti succederanno solo cose belle, te lo prometto”

Add comment Luglio 28, 2009

Lentamente Muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

1 comment Luglio 8, 2009

una telefonata

A volte capita. Qualcuno ti chiama e ti dice che una persona non c’è piu’.. Morta. Resterà solo nei ricordi ed in qualche foto sbiadita.

E io che queste cose non le so proprio fare, oggi  devo dare sostegno alle persone che amo,  si proprio io che in questi momenti la forza non ce l’ho.. Io che non voglio mai crescere ma oggi mi viene chiesto di farlo.

Ad un certo punto il gioco delle parti si capovolge e le persone che si sono prese cura di te per tutta una vita hanno bisogno di te.. di un caldo abbraccio, di una parola di conforto..

Ecco, questo è il momento, i ruoli si sono ribaltati e io devo essere pronta, devo essera adulta. 

4 comments Gennaio 26, 2008


Sono passati di qui:

Saggia..mente

Bisogna trovare il proprio sogno perchè la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto ad uno nuovo e non bisogna volerne trattenere alcuno. (H. Hesse)

Fol…lia

Io dico che..

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