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A volte ritorno
E si, eccomi qui.. credevate di esservi risparmiati questa rompiscatole eh?
No, il fatto è che.. ehm.. cio’ i soliti casini..
Cioè:
Ho fiondato il bb sotto natale quindi niente internet on the street per un po’, meno male che c’ho l’assicurazione kasco che me lo sostituisce (perchè mai poi si chiama cosi’ non l’ho mai capito)
Mio padre ha pasticciato con il pc che è andato in assistenza (per la modica cifra di €150 manco a comprarlo nuovo sta scatoletta) quindi niente internet nemmeno from home.
E poi il periodo natalizio e quello successivo dei super saldi (che per una commessa sono una vera e propria tragedia) e alla fine lavoro lavoro no-stop.
In compenso è stato un gran bel periodo, teatro a Natale, un gran bel capodanno con i fuochi al castel dell’ovo, belle uscite, gente simpatica.. no, dai non mi lamento.. la vita in fondo è fatta di molti alti e bassi, bisogna godere a pieni polmoni di quelli alti, e aspettare che passino quelli bassi.
Avrei voluto scrivere molte cose negli ultimi giorni, ho pensato ad un post su quel ragazzo dei quartieri che è morto nella notte dei botti e del corteo funebre passato davanti al negozio, non avrei scritto solo con indignazione, ma anche con speranza e molta. Avrei scritto di napoletani arrabbiati che alzano la testa, gridano e denunciano.
Poi mi è venuto in mente un post carino sui super saldi, della corsa ad arraffarsi le cose e la fila daventi alle casse, qui Behrska nel linguaggio delle quartierane chiatte con i jeans a vita bassa e le magliettine super attillate diventa ‘Bresca’ e non pronunciano affatto ‘Pull and bear’ che resta sempre ‘o magazzin nuov ca’ mo araput’.
Si mi sarebbe piaciuto scrivere di queste cose, ma ormai sono passate e pare che abbiano perso il gusto.. come si dice, passato il santo..
1 comment Gennaio 19, 2009
questo Natale
E anche questo è andato di Natale.. e si, lo so, penserete l’ennesimo post natalizio.. e dai a volte ci vuole un poco di pazienza.. concedete anche a me di dire qualcosa sul Natale.. Anzi no, questo è il mio blog e ci scrivo tutto quello che mi va..(tempo permettendo purtroppo)
Allora dicevo: anche questo è andato..
Tra bimbi ansiosi nell’attesa di un babbo natale ( quest’anno troppo esile, ero io quella vestita di rosso con la voce fintamente profonda).. che hanno una luce negli occhi che vale tutto l’oro del mondo, i bambini che in piedi, impettiti sopra una sedia, fieri del loro valore dicono la poesia nel silenzio degli adulti..
Tra regali scartati c’è sempre qualcuno che ci resti male che non ti è piaciuto, qualcuno che ricicli.. (ma si diciamocela la verità).. Ma anche qualcuno che piacevolmente ti sorprende, e si perchè come banalmente si dice, basta il pensiero, ma certe volte ‘quel pensiero’ ti rende flebilmente felice..
Poi c’è la santa messa che ‘dovrebbe’ essere la cosa piu’ importante di questo ‘Santo giorno’, ma entri in una chiesa gremita di gente super improfumata con le pellicce che sanno ancora di naftalina e capisci che dopotutto natale è anche mettersi il cappotto buono..
A casa ci si azzuffa per l’abbuffata, in una tavola lunga e numerosa come solo in certe parti del mondo accade, tra cannelloni al forno (buonissimi, grazie zia) carne alla brace.. (e si la ‘furnacella’ da queste parti si fa anche al quinto piano) per concludere, diciamo verso le 18, con ’struffoli’, cassatine siciliane, (qualcuno poi me lo spiegherà prima o poi perchè quest’usanza a Natale delle cassatine siciliane) susamielli e roccoco’ (che ci vuole una dentiera a parte per quanto sono duri, così che dal 1° gennaio il dentista si assicura numerosi appuntamenti) frutta secca, noci e ananas.. con il giro sacrosanto di ‘nocino’ e ‘limoncello’..
E mentre i pargoli intorno giocano con il nuovo power rangers e con la nuova winks il tavolo si pulisce dalle prelibatezze per dare spazio alla tradizionalissima ‘tumbuliata’ (dove io ho perso, come al solito e con gli euro adesso è proprio una tragedia) condita di urla ad ogni estrazione del numero che ovviamente viene decantato con il suo significato, così da avere per il 4 ‘o puorc’, per il 77 ‘i riavulilli’, per il 16 ‘o culo’, per il 23 ‘o scem’, e così via..
Qualcuno sbraita perchè ‘ancor nun aggie mis nu nummer ‘ncopp a sta cartell’, qualcun’altro prerchè ‘Rosaria ten proprie nu mazz’ (inteso come fortuna), gli anziani che capiscono sempre 77 per 67 o 28 per 48 e alla fine quando urlano ‘tombola’ e la cartella deve essere controllata, ti accorgi che si sono sbagliati e ricominci tutto da capo..
Poi arrivano le innumerevoli ’signore del piano di sotto’ e quelle ‘affianco’ a portare auguri a tutta la allegra comitiva..Cosi’ si sono fatte le 9 e allora tutti a vedere le vicende di ‘Diego e Assunta’ di ‘un posto al sole’ che c’hanno una casa a posillipo da fare invidia al piu’ ricco di Napoli, ma lui fa il vigile urbano (!!!) e sono ‘gente semplice’.. I bambini dormono ora, in quella serenità che solo a quell’eta si è capaci di avere, e finalmente ci si saluta per tornare alle proprie case..
Cosi’ mentre vi scrivo, arriva mia madre (quella santa donna) furtiva da dietro la porta e dice:
‘Tniss famm ‘a mamma.. vuliss na ftticciolla e panetton co’ latt cavur cavur?”
Non conosco un’altro Natale migliore di questo, mi sento fortunata.. la gente qui è sempre ‘verace’ come le vongole..
9 comments Dicembre 25, 2007


