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di parole e di tempo

Troppe parole mi hai detto.
Troppo tempo ci hai messo.

Io te l’avevo detto che i sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi, che scoprire di avere un sogno e fare finta di essersi sbagliati è morire un poco dentro.

Ho cercato di spiegarti che l’amore quando arriva ha bisogno di volare, lui se ne frega delle nostre vite, vuole tutto, si prende ogni pensiero, ogni battito, ogni respiro.

Troppe parole ci siamo detti, seduti a quei tavolini improbabili, dove ci salutavamo con mille abbracci, baci senza respiro, carezze da cui poi dovevamo andarci a nascondere.

Hai avuto la presunzione di potermi mettere in un’angolo come una delle tue pratiche da affrontare in un secondo momento.

Ho cercato di dirti che non potevamo sceglierlo il momento opportuno, perche’ quando arriva e ti sconvolge la vita non e’ quasi mai quello giusto.

Troppo tempo servito solo a spegnere cio’ che non ha avuto mai nemmeno il tempo per esistere davvero.

Io sono stata qui, ho cercato di esserci, anche nel tempo del silenzio, sempre, comunque e tu lo sentivi lo so, io ti sentivo fortemente in ogni mio istante.

‘Non ti aspetto per sempre’ ti ho detto, perche’ a volte nemmeno l’amore e’ per sempre, figuriamoci un’attesa.

Troppe parole mi hai detto che adesso sono solo piene di aria.
Troppo tempo ci hai messo per cercare di spiegare, valutare, capire cio’ che va solo vissuto.

2 comments Luglio 9, 2009

un qualsiasi venerdi sera

Ci risiamo. Stasera triade: caffetteria -  cena – sushi.
Arrivo. Piove. L’ultima siga prima di entrare, poi si da il via alle danze, guardo il telefono, due messaggi: uno, il solito invito da un Fabrizio che neanche so chi è, che mi invita per l’ennesima volta alla solita serata romana, l’altro, mi fa sempre sorridere dentro ancora prima di leggerlo.

Entro. La calda atmosfera della caffetteria, dove tutti i venerdi ci si incontra, ci si da appuntamento, c’è un mucchio di gente. A gruppi chiacchierano, ridono, si squadrano.. passo tra la gente, saluto qualcuno, è un cerimoniale di ‘ciao, come stai, da quanto non ti vedo’, ma si, tanto se non ti avessi visto non mi sarebbe cambiata la vita e nemmeno la tua, se da domani non dovessi piu’ incontrarti, forse nemmeno me ne accorgerei, e lo stesso vale per te,  anzi a dire il vero nemmeno mi ricordo piu’ bene il tuo nome, com’è che ti chiami Rossella, Mirella? mah.. 

Cerco le mie amiche, passo tra la gente, le trovo e inizia un valzer fatto di sguardi e di parole. Chi è quella? sta con marco il dj, mah.. non è di qui, non l’ho mai vista.. E poi, hai saputo di Francesca? si è licenziata, adesso fa sempre la commessa ma da miss sixties.. Ieri ho visto le tue ex amiche erano da minotti, patetiche.. a me la rossa è stata sempre sulle palle, era con uno vestito di tutto punto adesso se la fa con quelli con i soldi.. Invece tu che mi racconti? Io, Marco non l’ho piu’ chiamato, quello stronzo e chi lo cerca piu’.. L’altra sera invece mi è arrivato un messaggio di Giovanni eh eh, adesso si che che lo faccio filare quello li.. Aspetta, aspetta, ma come si è vestita Nadia? Chi? Si, Nadia la sorella di Andrea, tutta firmata, chissà chi è che la mantiene adesso.. Si va avanti così, tra uno spritz e un vino bianco, meglio se un Muller please.. Ci si squadra, ci si osserva si sparla dello stiletto di cesare paciotti della bionda o della borsa miu miu della bruna del tavolo accanto.
Si vabbè ma io c’ho fame, andiamo a cena?

Mi alzo. Le mie amiche fanno lo stesso. Si percorre lentamente il tratto intasato di gente che c’è da qui alla porta, non si sa mai, ci dovesse scappare qualcuno interessante da salutare? E infatti qualcuno si trova sempre, cosi’ il corteo rallenta, si ferma a tratti, ad interpretare un’altro valzer ‘ciao, ma come stai, stai sempre con Giusy? Ah si? Salutamela è tanto carina.. piu’ avanti riprende ‘ciao bellissimo, baci, baci, allora come va? che fai di bello stasera? ma sai, noi il solito, andiamo a cena, poi forse un salto su al sushi, voi? ok allora ci si vede dopo’

Finalmente si esce. L’aria fredda entra a risvegliarmi i polmoni e i sensi. Accendo un’altra siga prima di proseguire e di rientrare in macchina. Un’altro venerdi sera ha appena concluso la sua prima tappa, ci si rivedrà ancora tutti qui venerdi prossimo, ancora a parlare delle solite cose, ancora a salutare gente di cui non ci frega assolutamente niente, in questo modo di fare che è solo di felicità apparente, in questa coltre pesante di assoluta superficialità. Attori, siamo tutti attori. Ma in fondo non c’è nulla di male ogni tanto, a cullarsi in questa orribbile vuotezza, almeno ti sfolla la mente. Mi rifugio, a volte in questa, per certi versi, piacevole, oziosa abitudine. Le piccole consuetudini hanno per me il loro fascino. Hanno il sapore della certezza. Il calore della ripetizione.

Che tristezza pero’, se riuscissimo a essere un po’ piu’ profondi, un po’ piu’ veri, se riuscissimo a guardarci negli occhi e ad oltrepassare la dura barriera della nostra corazza..

7 comments Febbraio 1, 2008

solo per te..

per le tue mani calde..
per il sapore della tua bocca..
per tutte le volte che sai comprendermi  anche senza le parole..
per ogni tuo battito di ciglia..
per il sorriso che mi scalda il cuore..
per ogni volta che mi tieni le mani e mi parli guardandomi negli occhi..
per ogni singolo caldo abbraccio..
per la gioia la mattina quando mi arriva il tuo buongiorno..
per ogni cazzata che dici e che mi fa morire dal ridere..
per come mi guardi..
per tutte le volte che con te, mi sento migliore..
per la lotta che abbiamo fatto in macchina prima di fare l’amore..
per le volte che scappo e tu mi insegui..
per quanto sei diverso dal mondo..
per le domeniche che abbiamo passato sul divano a vedere la tele..
per la voglia che ho di te quando non ci sei..
per i tavoli rotti..
per la tua maglia che dorme con me, nel mio letto, da quando me l’hai data.. 
per i chilometri fatti senza meta..
per il senso di pace e di gioia che mi regali senza fare nulla di speciale..
per le e-mail che sai che tanto le leggo subito..
per il tremolio lieve del cuore quando so che mi aspetti fuori..
per il tuo odore..
per i viaggi che vorremmo fare insieme..
per tutti i tramonti che abbiamo guardato..
per i sorrisi..
per le lacrime..
per le notti insonni passate a pensarti..
per ogni brivido..
per le risate senza motivo..
per ogni volta che mi tocchi mentre guidi..
per ogni bacio quando il semaforo è rosso..
per ogni gesto..
per tutta la cioccolata che poi ci fa venire i brufoli..
per ogni volta che guardo qualcosa e mi sembra che di recente è piu’ bello..
per i sussurri..
per il tempo insieme, che anche se è mattina, non ci sembra così tardi..
per il tuo sostegno, sempre..
per tutte le volte che ti ho fatto aspettare..
per la tua filosofia..
per quella volta che ti ho chiesto un cd e me ne hai portati 7..
per ogni pensiero.. 
per la moleskine che è orribile, ma tu hai pensato di darla a me..
per il calduccio delle coperte..
per la tua sbadataggine..
per tutte le volte che arrivi da dietro e mi baci sul collo..
per la leggerezza..

per tutte queste cose mi ribello e lotto contro il tuo amore.. ma poi grido.. che voglio te, solo te..

6 comments Gennaio 16, 2008


Sono passati di qui:

Saggia..mente

Bisogna trovare il proprio sogno perchè la strada diventi facile. Ma non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto ad uno nuovo e non bisogna volerne trattenere alcuno. (H. Hesse)

Fol…lia

Io dico che..

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