Post contrassegnati 'rabbia'
come un seme
Non ce l’ho un post da scrivere per te, papa’, sarebbe troppo poco, voler racchiudere in qualche riga la persona che sei. Non riuscirei a raccontare le cose che mi hai insegnato, quelle che abbiamo vissuto, in cosi’ poco..
Quello che so e’ che sei stato il seme che dentro di me ha germogliato e che oggi mi fa assomigliare a quella che sono e a quello che sei.
Il patrimonio piu’ grande che potessi lasciarmi sono la tua gioia di vivere ed i tuoi ideali, la tua testardaggine, il tuo bisogno di capire sempre, la tua forza enorme ma anche la tua debolezza.
Ora so che negli anni in cui sono stata lontana mi sono persa un sacco di cose che il tempo non mi ha fatto piu’ recuperare. Mi spiace, papà, potessi tornare indietro farei scelte diverse.
Ma anche adesso che ti guardo, ti riconosco perfettamente, la tua agitazione, la tua rabbia, la smania nel cercare la morte, sono il segno che anche stavolta non vuoi piu’ aspettare.
Lo so che hai paura, me lo hai detto qualche sera fa, io non ho avuto una risposta, non ero pronta..
Ma te lo dico ora, so che puoi ancora sentirmi.
”Non avere paura papa’, stai sereno, ci sono io qui con te, non ti succedera’ niente di brutto, sono sicura che ti succederanno solo cose belle, te lo prometto”
le preghiere non servono
Ho sentito le gambe tremare, dopo aver parlato con il medico e uscita dal reparto mi sono seduta su un muretto nel giardino tenuto bene e ho pianto. Forte. Sola.
Perche’ mi hai abbandonato, perche? Ti avevo chiesto di salvarmi, ti avevo detto che non ne avevo la forza, ma tu non hai ascoltato, hai deciso cosi’ e te ne sei fregato. Ti ho pregato urlando nel cuore della notte, ma tu non hai sentito.
Il sole era caldo, gli uccelli cinguettavano forse qualcuno col camice bianco passava indaffarato piu’ in la. Eppure questo mondo continua a girare e io non lo concepisco. Mi fa rabbia. Vorrei che si fermasse. Vorrei non vedere ancora un’altra alba.



